Approccio alla Struttura Maieutica Reciproca Integrata
“Evolversi è coevolversi” Danilo Dolci
Danilo Dolci (educatore, poeta, sociologo, attivista della nonviolenza che ha dedicato la vita all’impegno politico e sociale volto a dare parola agli ultimi, in una continua ricerca di “leve” capaci di restituire autonomia e potere alle persone, condizioni necessarie per lo sviluppo di una vera comunità e per la realizzazione della democrazia) in centinaia di laboratori in Italia e nel mondo ha rinnovato l’antica maieutica attraverso la sua Struttura Maieutica Reciproca che promuove processi tipici della crescita aperta e permanente.
Ma che cosa è la Struttura Maieutica Reciproca (SMR) di Danilo Dolci?
Piuttosto che definirla* è possibile descrivere alcune sue funzioni e dinamiche interne, in sintesi la SMR crea interrelazione, facilita la comunicazione autentica, attiva processi inclusivi e di partecipazione, potenzia l’apprendimento e la creatività, allena le life skills. Inoltre la SMR traduce in termini esperienziali il concetto di complessità, coloro che vi partecipano, nella ricerca della soluzione di un problema o per la conoscenza di un argomento, intessono una trama di relazioni (“com-plexus” vuol dire intrecciare, tessere insieme), telaio di questo processo è la comunicazione, motore di questo telaio è la domanda maieutica e reciproca, intesa come mezzo di conoscenza di un diverso punto di vista, ma a differenza della struttura statica e rigida di un telaio che ha due sole direzioni la SMR è flessibile vive di interazioni pluridirezionali e interconnesse. Questa correlazione degli elementi fra loro e con l’insieme in un “reciproco adattamento creativo” determinano la condizione per lo sviluppo originale sia degli elementi che dell’insieme, dove unità e molteplicità coesistendo danno vita, come definiva Danilo Dolci, ad una “Creatura di creature”.
La rete di interrelazioni che crea la SMR, fa sentire ciascuno parte attiva e integrata di un processo, di abitare un “noi”, facendo verificare nessi, approcci interattivi, interconnessione, processi dinamici e adattivi educa alla complessità come etica e risorsa.
Occorre educarsi alla capacità di scoprire processi e correlazioni. Non accettare di essere frammenti.
Danilo Dolci
Comunicare per Danilo Dolci, come suggerisce l’etimo della parola (cum munus), è mettere in comune i doni, condividere le proprie riflessioni, ascoltarsi reciprocamente creando intrecci affinché si possa avere una visione più complessa e creativa frutto di una reciproca fecondazione. In questa dimensione dinamica, i percorsi per lo sviluppo di nuove idee o per apprendere una materia sono imprevedibili e irripetibili. Nel 2022 ho elaborato la SMRIntegrata (SMRI), una Struttura Maieutica Reciproca che dialogando con il presente si rafforza nelle sue caratteristiche fondamentali Integrando ulteriori visioni per potenziare in aula quel “clima” necessario per favorire l’apprendimento come suggerisce la neuroeducazione.

*Fu lo stesso Danilo Dolci ad annotare, dove avevo scritto una breve presentazione della SMR, questa frase: “La complessità delle dinamiche che intervengono e le molteplici funzioni che la Struttura Maieutica Reciproca assume rendono necessaria l’esperienza per la sua reale comprensione. Solo nell’esperienza ognuno può verificare e riflettere.”
Mezzocielo 15 luglio 2024
Danilo Dolci – 100 anni dalla nascita
L’epistemologo Ervin László così scrive in un editoriale della rivista “Pluriverso” (n.5, 1996) della Struttura Maieutica Reciproca:
“Stiamo per ora cercando di fronteggiare le condizioni della emergente società del XXI secolo con le forme di comportamento del sistema industriale del XX secolo. È insufficiente e, a causa della vulnerabilità delle nostre temporanee strutture sociali e ecologiche, perfino pericoloso […].
Ecco perché la maieutica strutturale oggi, come è resa concreta dai gruppi attivi con Danilo Dolci, è essenziale. Non si può risolvere un problema fondamentale con il modo di pensare che ha originato il problema, come ha detto Einstein […].
Abbiamo bisogno di una percezione del mondo e di noi stessi integrata. Il compito epocale che ci aspetta è di fare evolvere modi di vivere e di agire che siano appropriati all’era delle informazioni diffuse globalmente, nella quale tutti siamo proiettati. […] Il mondo contemporaneo è maturo per un importante passo avanti nella sua coscienza collettiva.
Il comunicare autentico, il processo strutturale maieutico, come la scienza e la cultura, sono fattori profondamente influenti nel raggiungere il prossimo stadio dell’evoluzione collettiva”.
© Barbara Giovanna Sorge